In Sviluppo

30 ANNI (di meno)

Quando “Smetto quando voglio” incontra “Una notte da leoni”
il risultato è una commedia scatenata, brillante che permette ai nostri protagonisti di vivere un desiderio comune a tutti:
se potessi ringiovanire oggi, cosa farei?

FINAL GAME

Rinchiusi in un’Arena isolata i concorrenti partecipano
a dei giochi che si rivelano via via sempre più pericolosi.

Mentre i rapporti tra di loro degenerano e la situazione diventa
sempre più pesante, quello che sembrava un semplice gioco si trasforma lentamente in qualcosa di completamente diverso e i ragazzi,
da concorrenti, si ritrovano ad essere contemporaneamente carnefici
e vittime di una elaborata vendetta.

UNA VITA IN GIOCO

Uno sportivo, un calciatore, sa che ci sono partite che vinci grazie all’ allenamento, i moduli e il talento, ma sa anche che ci sono partite che proprio non puoi vincere, le puoi solo affrontare, attraversare. Stefano Borgonovo la sfida più difficile, l’ha trovata fuori dai campi da calcio, dove si è scontrato con l’avversario più temibile: la SLA. “Una vita in gioco” racconta la storia di un uomo straordinario, che ha scelto di vivere e di combattere mostrando al mondo che la SLA può modificarti il corpo, levarti la voce, ma non può toglierti la dignità, la voglia di veder crescere i tuoi figli e amare tua moglie.

FIFTY

In un mondo distopico gli uomini hanno fondato un nuovo modello di società
più ricca, felice, funzionale e soprattutto, più giovane. Il prezzo
da pagare per tutto questo è costituto da un microchip impiantato nel
cervello di tutti i neonati che fa sì che la vita di ciascun individuo
duri al massimo 50 anni. E’ chiamata la Rigenerazione: allo scoccare del
mezzo secolo, il microchip blocca l’attività cerebrale, spegnendo quella
persona per lasciare il posto ad individui più giovani. Non tutti però vogliono accettare questa nuova società.